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Vienna, tra Klimt e Sacher

Vi racconto in questo post di una visita lampo a Vienna e di come ottimizzare il poco tempo a disposizione! Tra un quadro di Klimt e una fetta di Sacher abbiamo visto davvero tantissime cose nonostante il tempo non proprio bellissimo e le ore contate.

Approfittando di un’offerta Wizz Air io e una mia amica siamo partite un caldo venerdì pomeriggio di marzo da Malpensa e siamo arrivate in serata in una piovosa e fredda Vienna.

Se avete fretta potete prendere il CAT (www.cityairporttrain.com), il comodo treno che in 16 minuti vi porterà in centro, precisamente alla fermata Landstraße/Wien Mitte della metropolitana.

In alternativa potete usare anche la metropolitana, meno veloce, ma più economica.

Cosa vedere a Vienna quando piove

Sabato mattina ci svegliamo ancora con la pioggia e decidiamo quindi di visitare come prima cosa il museo Belvedere.

Vienna si gira molto bene anche a piedi e, nonostante il clima avverso, decidiamo di raggiungere il museo passeggiando sotto la pioggia.

Vienna – Belvedere © Mettersi in viaggio

Il Belvedere è uno splendido castello barocco che ospita una delle più belle collezioni di opere d’arte austriache, ma famoso soprattutto per essere la casa del meraviglioso Il bacio di Klimt.

Il museo si divide in due sezioni: il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore con due biglietti acquistabili sia separatamente che con una formula cumulativa. Trovate tutte le info sul sito.

Se avete poco tempo vi suggerisco di dedicarvi al Belvedere Superiore che ospita anche molte opere di Egon Schiele e Oskar Kokoschka per fare qualche esempio.

Ma il cuore del museo (e la sua maggiore attrattiva), sono sicuramente i dipinti di Gustav Klimt: sono esposte ben 24 opere, la più grande collezione al mondo dell’artista.

Avendo visto da poco i mosaici di Ravenna riusciamo perfettamente a comprendere come Klimt possa essere stato folgorato dalle opere d’arte bizantine, tanto da introdurre sempre maggiormente l’oro nei suoi dipinti.

Nel Belvedere Inferiore si trova invece una raccolta di opere d’arte austriache dal Medioevo ai nostri giorni.

Naschmarkt e MuseumsQuartier

Usciamo dal castello e il tempo rimane sempre uggioso, ma almeno ha smesso di piovere! Decidiamo pertanto di continuare a camminare fino al Naschmarkt, il famoso mercato di Vienna.

È sicuramente una tappa turistica, ma vale la pena fare una passeggiata tra le bancarelle colorate e i chioschi che vendono cibo di tutti i tipi.
Nonostante ora sia invaso da turisti, la sua storia risale al XVI secolo quando si vendevano praticamente solo bottiglie di latte.

Vienna – Naschmarkt © Mettersi in viaggio

Si trova vicino alla fermata della metro di Kettenbrückengasse, sulla linea U4. È aperto dal lunedì al venerdì fino alle 18:30 e il sabato fino alle 14:00.

Vicino al mercato potete anche vedere un edificio in stile Liberty con una caratteristica cupola dorata. È uno dei monumenti più caratteristici di Vienna ed è il simbolo della Secessione, l’associazione artistica fondata da Klimt e altri artisti.

Al piano interrato dell’edificio si trova il Fregio di Beethoven di Klimt, un’opera lunga 34 metri che fu eseguita per una mostra nel 1902.

Vienna – Palazzo della Secessione © Mettersi in viaggio

Dopo aver gironzolato tra le bancarelle ci dirigiamo, sempre a piedi, verso il MuseumsQuartier.

Il MuseumsQuartier di Vienna (MQ) sorge su quello che un tempo è stato il palazzo delle scuderie dell’imperatore. La superficie di circa 60.000mq è oggi una delle aree culturali più grandi del mondo. Tantissime le strutture presenti ispirate alle correnti artistiche più diverse inframezzate da ristoranti, caffè e negozi di design in un mix tra barocco e architettura moderna.

Vienna – MuseumsQuartier © Mettersi in viaggio

Noi siamo qui per visitare il Leopold Museum (https://www.leopoldmuseum.org), che ospita la collezione di Egon Schiele più grande del mondo, oltre che tantissime opere del Liberty viennese, della Wiener Werkstätte e dell’Espressionismo. A me è piaciuto tantissimo e vi consiglio di non perderlo.

Vienna – Leopold Museum © Mettersi in viaggio

La Basilica di Santo Stefano; una fetta di Sacher e Wiener Schnitzel per concludere

La giornata è quasi finita, ma abbiamo ancora un po’ di tempo prima di cena, quindi ci spostiamo verso la piazza centrale della città: Stephansplatz per ammirare il duomo di Santo Stefano.
Si sta svolgendo la messa, ma riusciamo lo stesso a dare una sbirciatina al suo interno.

Vienna – Il duomo di Santo Stefano © Mettersi in viaggio

Il duomo è il simbolo di Vienna. L’inizio della sua costruzione risale al XII secolo ed è il più importante monumento gotico dell’Austria.

Siamo a poca distanza dal famoso Sacher Hotel e allora, perché non assaggiare finalmente la famosa torta? È quasi ora di cena… ma va beh non importa: è sempre il momento per una fetta di Sacher rigorosamente con panna!

Vienna – La Sacher Torte © Mettersi in viaggio

Proveremo il giorno seguente anche la Sacher nella versione della storica pasticceria Demel (Kohlmarkt 14 – www.demel.com)e devo dire che decidere quale sia la migliore è difficile.
Anche se non amate la Sacher fate comunque un giro in questa bottega storica perché troverete senz’altro una torta di vostro gradimento; inoltre il negozio è bellissimo: sembra di entrare in un’altra epoca!

Per cena, non avendo trovato posto nel più famoso Figlmueller (prenotate con largo anticipo se volete andarci nel weekend! figlmueller.at), andiamo in un posto vicino al nostro hotel, Sixta (www.sixta-restaurant.at), che si rivelerà ottimo anche per il rapporto qualità prezzo.
Mangiamo Schnitzel e Gulasch con un buon vino rosso austriaco!

Vienna – Wiener Schnitzel e Gulasch © Mettersi in viaggio

Finalmente una giornata di sole

Oggi ci svegliamo con il sole e, anche se dopo pranzo dovremo andare in aeroporto per prendere il volo verso casa, cerchiamo di sfruttare al meglio il tempo a disposizione.

Alle 8 del mattino, giusto giusto all’apertura, prendiamo un uber e in pochi minuti siamo già al castello di Schönbrunn (www.schoenbrunn.at).

Vienna – Castello di Schönbrunn © Mettersi in viaggio

Non troviamo nessun tipo di coda e, nel giro di 5 minuti, siamo dentro. Decidiamo di fare la visita con l’audioguida che si chiama Grand Tour e comprende 40 sale.
Devo ammettere che non mi è dispiaciuto, ma me l’immaginavo molto più sfarzoso!

La visita dura circa 1 ora e, essendo ancora inverno, i giardini non offrono un grande spettacolo, quindi prendiamo la metro e torniamo in centro.
Abbiamo ancora un po’ di tempo, ma non vogliamo allontanarci troppo, pertanto scegliamo di visitare L’Albertina (www.albertina.at).

Vienna – L’Albertina © Mettersi in viaggio

Si tratta di un bellissimo museo nel centro storico di Vienna, situato nell’edificio che fu il più grande palazzo residenziale degli Asburgo.

La nostra visita sarà molto veloce, ma se avete tempo, prendetevela con calma perché ne vale davvero la pena!

Dove dormire

Abbiamo trovato un’offerta con booking per l’Ananas Hotel (www.austria-trend.at/it/hotels/ananas) in ottima posizione e vicino praticamente a tutto.

Se volete prenotare su booking potete utilizzare il link di seguito che vi regalerà 15€: www.booking.com/s/34_6/9acda2a7

There are 2 comments for this article
  1. Nicoletta - Viaggiatori per Caso Aprile 12, 2019 8:29 pm

    Sono stata a Vienna tanto tempo fa e tornerei volentieri. Magari, questa volta, seguendo i tuoi consigli!

    • Polly Aprile 15, 2019 9:41 am

      Te la consiglio! Magari in primavera inoltrata… così forse riesci ad avere più fortuna di me col tempo!

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