parigi - tour eiffel

Metti un weekend a Parigi

Parigi è sempre una buona idea per un weekend. Ho smesso di contare le volte che sono stata a Parigi, ma ogni volta che ci torno mi si apre il cuore. È una delle città che più adoro al mondo e non mi stancherei mai di passeggiare per i suoi viali o lungo le rive della Senna.

Non basta una settimana per visitare Parigi e, avendo sostanzialmente 2 giorni a disposizione, bisogna fare delle scelte e, soprattutto, avere scarpe comode.

Percorso a piedi

Sicuramente Parigi ben si presta a camminare. E noi abbiamo tenuto una media di 16km al giorno.

Siamo arrivati sabato intorno all’ora di pranzo e, dopo aver lasciato i bagagli in hotel, siamo andati subito a gustarci una crêpe salata a La Crème de Paris (www.lacremedeparis.com – 4 Rue du Faubourg Montmartre).

Opéra © Mettersi in viaggio

Dopo esserci rifocillati partiamo con il nostro percorso a piedi.

Il nostro hotel si trova in ottima posizione, vicino all’Opéra. Da qui proseguiamo su Rue de la Paix, passando per la famosa place Vendôme, dove buttiamo un occhio sulle sfarzose vetrine delle più famose gioiellerie di Parigi e uno al lussuoso Hotel Ritz.

Arriviamo in zona Louvre: se volete fare una sosta vi consiglio la storica pasticceria Angelina (angelina-paris.fr -v226 Rue de Rivoli), ne ho parlato anche nel post 5 posti dove mangiare a Parigi.

Musée du Louvre © Mettersi in viaggio

Dopo la dolce sosta è il momento di proseguire la passeggiata lungo i giardini delle Tuileries che purtroppo d’inverno non offrono il meglio.

Arriviamo in place de la Concorde e qui attraversiamo la Senna attraverso il Pont de la Concorde, giriamo a sinistra e costeggiamo il fiume lungo il Quai Anatole France.

Place de la Concorde © Mettersi in viaggio

Passiamo accanto al meraviglioso Musée d’Orsay. Se non l’avete mai visitato vi consiglio assolutamente di includerlo nel vostro programma. Oltre ad avere una sede meravigliosa, in una ex stazione ferroviara, ridisegnata dalla nostra Gae Aulenti, ospita una collezione strabiliante di capolavori dell’impressionismo e post impressionismo.

Noi, avendolo già visitato recentemente, abbiamo deciso di privilegiare altri musei, quindi lo guardiamo solo dall’esterno.

Arriviamo infine alla cattedrale di Notre Dame e, dopo qualche foto di rito, decidiamo di fermarci per un’altra sosta in uno dei numerosi caffè del Quartiere Latino.

Notre Dame © Mettersi in viaggio

E qui si conclude la nostra prima giornata nella capitale francese. Per cena ci fermiamo in un piccolo ristorante vicino al quartiere Les Halles, Les Fines Gueules (43 Rue Croix des Petits Champs): il conto non è economico, ma mangiamo veramente bene.

Parigi – Les Fines Gueules © Mettersi in viaggio

Il Musée de L’Orangerie e il Marais

Oggi decidiamo di dividerci: due di noi andranno a Montmartre e due al Museo de L’Orangerie (Jardin des Tuileries, Place de la Concorde – lato Senna).

Il quartiere di Montmartre l’ho già visitato innumerevoli volte, pertanto preferisco dedicarmi a questo piccolo museo che ancora non avevo visto.

Essendo la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, ma per fortuna non è troppo affollato.

Il museo è situato proprio nel cuore del giardino delle Tuileries ed offe due collezioni eccezionali.

Claude Monet – Les Nymphéas – Musée de l’Orangerie © Mettersi in viaggio

La prima è la raccolta dell’ultima opera di Claude Monet, Les Nymphéas, donate dall’artista dopo l’armistizio dell’11 novembre 1918 come simbolo di pace.

Ospitata in due sale circolari, questa serie di dipinti fu definita “La Cappella Sistina dell’impressionismo) e rappresenta un capolavoro monumentale e unico al mondo.

Claude Monet – Les Nymphéas – Musée de l’Orangerie © Mettersi in viaggio

La seconda è la collezione Jean Walter-Paul Guillame. Quest’ultimo fu un collezionista e mercante d’arte che dal 1910 al 1934 acquistò le straordinarie opere di artisti quali Cézanne, Modigliani, Renoir, Matisse, Rousseau e moltissimi altri. Dopo la sua morte, la vedova, risposatasi con l’architetto Jean Walter, decise di cedere la collezione al museo.

Dopo la visita al museo ci dirigiamo verso il quartiere Les Halles per pranzare e ricongiungersi con gli altri.

Ci diamo appuntamento davanti al Centre Pompidou e facciamo poi un giro nel caratteristico quartiere del Marais. Qui ci fermiamo nel punto vendita di uno dei più famosi pasticceri del mondo: Pierre Hermé

I macarons di Pierre Hermé © Mettersi in viaggio

Se siete a Parigi è obbligatorio assaggiare i suoi famosissimi macarons!

Arriviamo infine nella piazza più antica (e secondo me più bella) della città: Place de Vosges, dalla pianta perfettamente quadrata, circondata da nove caseggiati con porticati che formano una parete continua lungo i quattro lati. Uno dei palazzi che si affaccia sulla piazza fu la casa dove visse Victor Hugo, oggi diventata un museo.

Terminiamo la giornata con una visita alla Tour Eiffel e una cena che neanche racconto perché è stata un  delusione totale.

Visitare il Louvre

Oggi abbiamo prenotato i biglietti per il Louvre con ingresso alle 10:30. Essendo lunedì, non abbiamo trovato molta folla all’inizio e abbiamo scelto quindi cosa visitare.

Il museo è immenso ed è assolutamente necessario pianificare un minimo la visita, per non trovarsi a vagare per chilometri tutto il giorno. Noi abbiamo solo la mattina a disposizione perché poi dovremo avviarci verso l’aeroporto, quindi scegliamo accuratamente cosa vedere.

Antonio Canova – Amore e Psiche Claude Monet – Musée du Louvre © Mettersi in viaggio

Purtroppo tutta la parte dedicata alla pittura francese è chiusa per restauro e quindi siamo costretti a saltarla. Dedichiamo quindi una breve visita alla scultura dove la scelta ricade su:

  • Venere di Milo
  • Nike di Samotracia
  • Amore e Psiche di Canova
  • Schiavo morente di Michelangelo
La folla davanti alla Gioconda © Mettersi in viaggio

Passiamo poi alla parte della pittura italiana dove ovviamente non ci si può esimere dalla famosa Monna Lisa di Leonardo. Preparatevi a farvi largo tra orde di visitatori per conquistare il vostro posto in prima fila.

Musée du Louvre © Mettersi in viaggio

Ma l’ala degli italiani è ricca di capolavori! Proprio di fronte alla Gioconda troviamo Le nozze di Cana di Paolo Veronese e sullo stesso piano si susseguono tutti i maggiori artisti italiani: Raffaello, Leonardo, Botticelli, Mantegna, Caravaggio e moltissimi altri.

Alla fine dell’ala italiana ci dedichiamo brevemente alla pittura spagnola e inglese e poi visitiamo tutta la parte di arte egiziana dove uno dei pezzi più importanti è sicuramente la famosa statua dello scriba seduto. Al Louvre si trova anche la stele del codice di Hammurabi, una fra le più antica raccolte di leggi scritte che sia pervenuta sino a noi.

Ormai si è fatta l’ora di pranzo e decidiamo che per questa volta la nostra visita finisce qui. È tempo di un pranzo veloce e poi si torna tristemente in aeroporto. Purtroppo il weekend è già finito e anche stavolta torniamo a casa con un elenco di cose da vedere la prossima volta.

A presto Parigi!

Dove alloggiare

Noi abbiamo scelto un hotel della catena Astotel (https://www.astotel.com/) e precisamente l’hotel Acadia (https://it.astotel.com/hotel/acadia-opera-it/overview – 4 Rue Geoffroy-Marie) che vi consiglio senza nessun dubbio.

La posizione è ottima, vicino all’Opera e a due passi dalla metro Grand Boulevards. Comodo quindi sia per muoversi a piedi che coi mezzi.

Il personale è estremamente gentile e professionale e le camere sono carine accoglienti, pulite e non troppo piccole. In particolare ho molto apprezzato il minibar gratuito in camera con acqua e bevande analcoliche a disposizione.

Carina anche l’iniziativa di proporre tutti i giorni uno spuntino gratuito nella hall dalle 14 in poi. 

There are 4 comments for this article
  1. Roberta Febbraio 18, 2019 11:07 am

    Non sai quante volte ho pensato di andarci poi mi sono accorta però che da sola non ci volevo andare, aspetto di trovare la/le persone giuste e “volo”! Anche solo dalle foto si vede che ha qualcosa di magico ! Grazie per i tuou post super utilissimi <3

    • Polly Febbraio 18, 2019 11:42 am

      Sì Parigi è davvero magica: vedrai che ti conquisterà! Grazie a te per le tue visite <3

  2. Nicoletta Febbraio 18, 2019 4:11 pm

    Hai più che ragione, Parigi Merita sempre una visita. Io ci sono stata solo un paio di volte, quindi mi manca tantissimo da vedere! Spero di poterci tornare presto e sicuramente Terrò presente il tuo itinerario, che comprende molte alternative interessanti e tanti suggerimenti per la cucina locale!

    • Polly Febbraio 18, 2019 9:26 pm

      Io ne sono totalmente innamorata e ogni volta scopro cose nuove da vedere! Ti auguro di tornarci prestissimo!

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