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10 libri che fanno venire voglia di viaggiare (seconda parte)

Eccoci alla seconda parte dell’elenco dei 10 libri che mi hanno fatto sognare di viaggiare ancora più spesso! La prima parte la trovate qui. Buona lettura!

La trilogia di Marsiglia – Jean-Claude Izzo

Casino totale, Chourmo e Solea, questi sono i titoli dei libri che compongono la trilogia e che ci fanno conosce Fabio Montale, per me uno dei personaggi più memorabili della letteratura contemporanea.

Tre libri emozionanti che mi hanno fatto piangere moltissimo e che mi hanno fatto amare una città che ho visto una volta sola e che praticamente non conosco: Marsiglia.

Fabio Montale è un poliziotto anomalo, cresciuto nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Nel corso dei tre romanzi affronta una durissima battaglia contro la malavita, la politica e l’illegalità, tra le stradine, i vicoli e i bar dove si beve pastis e sullo sfondo sempre lei, Marsiglia, simbolo di un Mediterraneo bello e crudo, con il suo cielo azzurro e le sue mille umanità.

Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma atipico dove l’eroe è la morte. A Marsiglia, anche per perdere bisogna sapersi battere.

(Casino totale, Izzo)

New York © Mettersi in viaggio

New York – Edward Rutherfurd

La particolarità dei romanzi di Rutherfurd è che attraversano numerosissime epoche storiche. Per questo motivo, in un solo romanzo, possiamo conoscere sia la New York dei primi coloni, quando ancora si chiamava Nuova Amsterdam, sia la New York moderna metropoli fatta di grattacieli.

Se vi affascinano la storia di New York e l’evoluzione di questa metropoli, direi che questo libro fa per voi.

È un romanzo storico davvero riuscito che racconta quasi quattro secoli di storia, dalla dominazione inglese alla guerra civile, dal periodo delle grandi immigrazioni di fine Ottocento al crollo della Borsa del 1929, fino ad arrivare alle guerre mondiali e alla tragedia dell’11 settembre. Il tutto attraverso le vicende di diverse generazioni della famiglia Master e di tutti i personaggi che vi ruotano intorno.

Personaggio che rappresentano una caratteristica peculiare di New York: essere un melting pot di razze che faticosamente si sono integrate e sono diventate una parte fondamentale della cultura della Grande Mela.

Quando il Congresso aveva deciso che la loro città avrebbe dovuto essere la capitale della nuova nazione, i newyorkesi si erano dati subito da fare. Il municipio in Wall Stret, il City Hall – diventato adesso Federal Hall – era stato rinnovato splendidamente per accogliere in via temporanea l’Assemblea legislativa, mentre a sud di Manhattan il vecchio forte era stato demolito e utilizzato come zona di interramento dei rifiuti per fare spazio a un nuovo, magnifico complesso che doveva ospitare il Senato, la Camera dei rappresentanti e i vari uffici governativi in riva al fiume. Dove si poteva trovare altrettanta vitalità, se non a New York?

(New York, Rutherfurd)

los angeles
Los Angeles © Mettersi in viaggio

Los Angeles – A. M. Homes

Los Angeles o la si odia o la si ama. Di solito la si odia. Io faccio invece parte di quello sparuto gruppo di persone che la ama moltissimo e in questo articolo vi spiego il perché.

La scrittrice Amy Michael Homes cerca di capire questa città partendo dalle stanze del famosissimo Chateau Marmont, sul Sunset Boulevard, l’hotel che ha ospitato alcuni dei più famosi artisti del mondo musicale e cinematografico.
La Città degli Angeli è un’incredibile amalgama di razze, identità, ambizioni e sogni, attraversata da decine di trafficate highway che collegano le varie anime di questa città. La scrittrice, in questo libro a metà strada tra un reportage e un’intervista, ci porta a conoscere un po’ meglio chi ci vive a L.A., offrendoci punti di vista assolutamente nuovi e inconsueti.

Non ho apprezzato né condiviso al 100% tutte le opinioni della Homes, ma sicuramente questa lettura mi è servita come spunto di riflessione su una città così controversa e discussa come Los Angeles.

Per quanto riguarda l’architettura, L.A. è sempre stata un avamposto progressista. Dal punto di vista estetico, è eccezionalmente democratica: un ambiente urbano che accetta quasi di tutto, cosa che ne costituisce la bellezza, ma anche l’orrore.

(Los Angeles, Homes)

Shantaram – Gregory David Roberts

L’India non è al momento tra le mete che sceglierei per un viaggio, però questo libro di Roberts mi ha fatto conoscere una realtà quasi sconosciuta, descrivendo una Bombay ricca di paradossi e lontana dall’espansione economica e dalla globalizzazione.

Il romanzo è molto autobiografico e racconta la vita del protagonista che, dopo essere evaso da un carcere in Australia, si ritrova a vivere un uno degli slum (una baraccopoli) della città. Qui diviene una sorta di medico di base per la popolazione della baraccopoli e la sua vita cambierà drasticamente.

La semplice e sorprendente verità sull’India e gli indiani è che quando sei lì, e tratti con loro, il cuore ti guida sempre più saggiamente della testa. Non c’è posto al mondo in cui questa verità sia più evidente.

(Shantaram, Roberts)

fuli - cina
Fuli, la città dei ventagli – Cina © Mettersi in viaggio

La misteriosa morte della compagna Guan – Qiu Xiaolong

È il primo romanzo di una serie dedicata all’ispettore capo della polizia di Shanghai, Chen Cao. Questo e gli altri libri della serie parlano della Cina più moderna, quella degli anni ’90 che cresce velocemente a metà tra comunismo e capitalismo.

Shanghai viene descritta come una città viva e piena di contraddizioni economiche, politiche e ideologiche, che si sviluppa in una nazione in costante movimento, dove le riforme economiche hanno creato una profonda stratificazione sociale.

Al di là della trama però, la cosa più interessante che emerge da questa lettura è la messa in discussione del sistema politico e delle gerarchie che compongono la dittatura ‘democratica’ cinese. Si punta il dito contro la corruzione che dilaga ovunque e la disuguaglianza creata dai dirigenti politici. È stata una lettura molto interessante prima del mio viaggio in Cina per cercare di capire una società così complessa dal punto di vista sociale e politico, ma anche per avere un’infarinatura sulle tradizioni culinarie e sulla vita di tutti i giorni.

Piccolo villaggio di pescatori durante la dinastia Ming, Shanghai era cresciuta fino a essere una delle più prosperose città dell’Estremo Oriente, con compagnie e fabbriche che spuntavano come germogli di bambù dopo una pioggia di primavera, e gente che vi si riversava da tutte le parti.

(La misteriosa morte della compagna Guan, Xiaolong)

 

E voi invece? Vi lasciate ispirare dai libri per i vostri viaggi?

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