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Gita in Franciacorta alla cantina Barone Pizzini

Un bel sabato soleggiato di ottobre, talmente caldo da sembrare primavera (non fosse per i colori autunnali degli alberi), è il giorno perfetto per una gita in Franciacorta.

Ci mettiamo così in marcia sull’A4  da Milano in direzione Brescia, precisamente la destinazione a Provaglio d’Iseo.
Cosa si viene a fare solitamente da queste parti? Si viene ovviamente a bere l’ottimo Franciacorta Docg!

Franciacorta – Barone Pizzini © Mettersi in viaggio

La nostra meta è infatti la cantina Barone Pizzini, dove abbiamo prenotato direttamente dal sito ufficiale una delle degustazioni proposte, ‘Vent’anni di bio in tre bicchieri’

Da Milano ci vuole poco più di un’ora per raggiungere la Franciacorta e tutte le principali cantine della zona, pertanto è il luogo perfetto per una gita di una giornata.

La cantina

Barone Pizzini è famosa per essere stata la prima azienda in Franciacorta a convertirsi totalmente al biologico.

La nuova cantina, costruita nel 2007, è stata progettata e costruita secondo criteri di bioedilizia. Si presenta come una struttura moderna, ma ben integrata nel paesaggio.

franciacorta - barone pizzini
Franciacorta – Barone Pizzini © Mettersi in viaggio

Le parole d’ordine sono rispetto per l’ambiente! Tutto è stato progettato per ridurre l’impatto ambientale e massimizzare il risparmio energetico garantendo comunque un ambiente ideale per la produzione di vini. L’edificio si presenta interrato per due terzi e si sviluppa su una superficie di circa 5.600 mq. Numerose solo le strategie adottate per raggiungere un adeguato livello di ecosostenibilità: pannelli fotovoltaici, sistema naturale di raffrescamento, utilizzo di pietra, legno e fitodepurazione delle acque, tanto per citarne alcuni.

Una cantina è come un albero. Ne vediamo solo una parte, il resto è interno alla terra, radicato, d​ove troviamo le ragioni del suo essere edificio, architettura. Da questa sua postura nascosta  derivano la sua energia, la sua freschezza e la sua vivacità, catturate alla terra e donate al vino.

Claudio Gasparotti, architetto autore del progetto della cantina e socio fondatore.

La degustazione

La degustazione che abbiamo scelto prevede l’assaggio dei tre vini (Franciacorta Golf, Animante, Rosè) che fanno un po’ la storia dell’azienda.

Da segnalare che nel 2012, a Londra, l’International Wine Challenge proclama il Franciacorta Rosé 2008 miglior vino biologico al mondo.

franciacorta - barone pizzini
Franciacorta – Barone Pizzini © Mettersi in viaggio

In realtà prima della degustazione ci viene spiegata a grandi linee la storia della regione e in particolare dell’azienda che comincia nella seconda metà dell’800.

Ci spostiamo poi all’esterno, nei vigneti che sono in totale 25 e sono dislocati in diverse zone della Franciacorta. Ogni vigneto è diverso dall’altro e ha caratteristiche uniche per esposizione, altitudine e composizione del terreno.

Infine ci rechiamo nelle cantine vere e proprie dove sono conservate le bottiglie e le botti e qui ci viene spiegato come viene prodotto il Franciacorta docg.

franciacorta - barone pizzini
Franciacorta – Barone Pizzini © Mettersi in viaggio

L’ultima parte della visita consiste nella degustazione vera e propria che, al contrario di tutte le altre cantine che ho visitato, avviene comodamente seduti al tavolo.
Inoltre ci vengono offerti anche degli assaggi di formaggi e salumi biologici locali: un altro bonus a favore di questa cantina!

franciacorta - barone pizzini
Franciacorta – Barone Pizzini © Mettersi in viaggio

Ma i vini come sono? Beh, per quel che vale, a me sono sembrati ottimi.
In particolare mi sono piaciuti il Golf 1927, un vino sicuramente femminile, fresco, ideale come aperitivo e il Rosé Franciacorta DOCG Edizione 2013, composto per l’80% da Pinot Nero e per il restante 20% da Chardonnay, subisce un passaggio in barrique e viene poi affinato fino a 40 mesi.

Per concludere direi che è stata una visita molto affascinante anche per chi non si intende di vino. Le spiegazioni, anche quelle un po’ più tecniche, sono sempre state chiare e facilmente comprensibili da tutti.

 

There are 2 comments for this article
  1. Nicoletta Ottobre 31, 2018 10:51 am

    Mi piacciono molto questi suggerimenti per visite tutte italiane,che spesso non richiedono molto tempo nè grandi budget. Purtroppo ho un marito che non sopporta il vino, ma questa sembra davvero una visita affascinante da fare indipendentemente dai gusti. Continuo a seguire i tuoi suggerimenti!

    • Polly Ottobre 31, 2018 1:14 pm

      Eh diciamo che la visita in Franciacorta è un po’ monotematica :-D, però il paesaggio secondo me merita al di là del vino! Grazie come sempre per la visita!

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