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Una settimana in Alsazia

Se amate i piccoli villaggi ricchi di atmosfera, la tranquillità della campagna, il buon cibo e il vino, allora l’Alsazia è la meta perfetta. Questa regione è particolarmente famosa per le flammekueches (una sorta di pizza con panna acida e pancetta), la choucroute, lo stufato baeckeoffe, i vini bianchi aromatici e i favolosi mercatini di Natale, ma altrettanto conosciuti sono i bellissimi villaggi fioriti e le caratteristiche case a graticcio.

In una settimana potrete girarla comodamente in macchina fermandovi ad ammirare gli innumerevoli paesini che sembrano letteralmente usciti da una fiaba.

Alsazia – Colmar © Mettersi in viaggio

In realtà è un’ottima destinazione anche per un weekend lungo, magari poco prima di Natale, proprio per assaporarne al meglio la magica atmosfera e girovagare per gli immancabili mercatini.

Luoghi immancabili da visitare sono sicuramente Strasburgo con la sua cattedrale gotica e il pittoresco quartiere della Petite France, la romantica Colmar con la sua Petite Venise e il museo Unterlinden, il castello di Haut-Koenigsbourg, Riquewihr, una delle cittadine più belle e suggestive della Strada dei Vini e Mulhouse, detta la capitale europea dei musei tecnici.

Se avete tempo vi consiglio anche una visita al convento del monte Sainte-Odile da cui si gode di una vista bellissima.

Il mio itinerario in Alsazia

  1. Mulhouse – Colmar (noi arrivavamo direttamente dalla Borgogna)
  2. Eguisheim – Riquewihr – Kaysersberg
  3. Hunawihr – Ribeauvillé – Selestat – Colmar
  4. Convento di Sainte Odile – Ottrott
  5. Ottrott – Strasburgo
  6. Strasburgo
  7. Strasburgo – Milano

Abbiamo deciso di fare base a Colmar per poi girare i dintorni, passare una notte in un hotel con spa a Ottrott e poi trascorrere le ultime due notti a Strasburgo.
Qua di seguito un elenco delle città che ho visitato con le cose più interessanti da vedere.

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Alsazia – Mulhouse © Mettersi in viaggio

Mulhouse

Sicuramente vale la pena fare una sosta a Mulhouse che è considerata la capitale dell’Alsazia del Sud e dove si sente ancora parlare il dialetto alsaziano, un idioma interessante per le sue particolarità sociolinguistiche. Da notare che in Alsazia è è invece quasi assente l’uso della lingua tedesca a causa della forte identità nazionale che contraddistingue tutti i francesi.

Merita una veloce visita il centro storico, con Place de la Réunion, la piazza centrale della città vecchia dove si affacciano diversi edifici storici, come il tempio Saint-Etienne, il municipio di Mulhouse, la casa di Mieg, l’ex associazione dei sarti e la farmacia di Lys.

La maison Mieg è uno degli edifici più interessanti, risale al XVI secolo e lo potrete riconoscere grazie alla sua torretta. È degno di nota per il suo stile architettonico e per la facciata decorata da bellissimi trompe-l’oeil.

Come ho accennato poco sopra la città di Mulhouse è conosciuta come la capitale europea dei musei tecnici. L’offerta è davvero ampia: si va dalla famosissima Cité de l’Automobile alla Cité du Train, ma potrete trovare anche il Musée de l’Impression sur Etoffes, il Musée des beaux-arts e molti altri.

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Alsazia – Colmar © Mettersi in viaggio

Colmar

Da Mulhouse ci spostiamo a Colmar, dove faremo base per tre notti alloggiando all’Hotel Turenne (www.turenne.com). L’albergo è assolutamente consigliato: moderno, a due passi dal centro e comodo per chi arriva in macchina. Offrono anche un parcheggio coperto a pagamento, ma ci sono numerosi parcheggi gratuiti nelle vie adiacenti, quindi vi consiglio di risparmiare su questo. Vi consiglio anche di prenotare direttamente dal sito dell’hotel poiché  costa meno anche rispetto a siti come Booking e similari.

Colmar è senza ombra di dubbio uno dei gioielli dell’Alsazia: ad ogni angolo sembra di ritrovarsi in una cartolina! La città vecchia è un susseguirsi di canali, pittoresche viuzze, negozietti tipici all’interno di deliziose case a graticcio dai colori pastello.

Imperdibile è una visita alla Petite Venise, un dedalo di vie e di canali che potrete fotografare in tutto il loro splendore dal ponte di Rue de Turenne.

Vi segnalo anche due case interessanti da vedere: la Maison Pfister, ricoperta di pannelli di legno intarsiato e la Maison des Tetes con la facciata scolpita con animali e volti di pietra dalle espressioni caricaturali.

Per chi è interessato all’arte segnalo il Museo Unterlinden dove è conservata la famosa pala d’altare di Issenheim, capolavoro del tardo gotico che racconta alcune scene del Nuovo Testamento.

Il Museo Bartholdi è invece dedicato al cittadino più famoso di Colmar che creò la Statua della Libertà di New York. In una rotonda all’ingresso della città potete anche vedere una miniatura della famosa statua.

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Alsazia – Eguisheim © Mettersi in viaggio

Eguisheim

A soli 7 km da Colmar, Eguisheim ci accoglie con la pioggia, ma nonostante questo, riusciamo comunque ad apprezzarne la bellezza. Questo paesino offre degli scorci davvero suggestivi ed è inoltre un luogo perfetto per acquistare i famosi vini alsaziani. Troverete infatti numerosissime case vinicole ospitate nei cortili medievali che un tempo servivano a conservare e commerciare i prodotti locali.

Il paese ha è rinomato non solo per la sua produzione vinicola, ma ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali anche per la coltivazione dei fiori. Verrete sicuramente rapiti dalla bellezza delle sue stradine dove spuntano le tipiche case a graticcio con i bei balconi fioriti.

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Alsazia – Riquewihr © Mettersi in viaggio

Riquewihr

Ci spostiamo 17 km un po’ più a nord a Riquewihr, un altro villaggio incantevole dove sembra di trovarsi fuori dal tempo. Non a caso Riquewihr è considerato tra i villaggi più belli della FranciaI suoi imponenti bastioni e l’intrico di viuzze caratteristiche ne svelano l’origine medievale. Cominciate la visita della cittadina dal Dolder, un portale a graticcio risalente al 1200 sormontato da una torre campanaria e poi vagate pure senza meta alla scoperta degli angoli più pittoreschi.

Una curiosità: avete presente il cartone della Disney ‘La Bella e la Bestia’? Bene, pare che i creatori si siano ispirati proprio a questo paesino per ricreare il villaggio dove viveva la protagonista.

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Alsazia – Kaysesberg © Mettersi in viaggio

Kaysesberg

L’ultimo villaggio della giornata è Kaysesberg, poco a sud di Riquewihr. Adagiato sul fiume Weiss è anche questo un delizioso paesino, circondato dalla immancabili e pittoresche case a graticcio e ricco di negozietti caratteristici. Proprio qui è nato il Premio Nobel per la pace Albert Schweitzer e la sua casa natale è oggi un piccolo museo.

Il paese è un’ottima base di partenza di numerose passeggiate nella natura: ci sono moltissimi sentieri, ma se dovete sceglierne uno, percorrete quello che porta alle rovine dello Chateau de Kaysesberg. A Kaysesberg riusciamo anche a vedere una cicogna appollaiata sul nido proprio sul cucuzzolo di un campanile!

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Alsazia – Ribeauvillé © Mettersi in viaggio

Ribeauvillé

Un’altra tappa imperdibile è questo villaggio che rappresenta forse la quintessenza dell’Alsazia. Qui ritroverete tutte le caratteristiche tipiche della regione, dai vicoli stretti e acciottolati alle casette a graticcio dalle facciate color pastello. Ogni angolo è davvero incantevole, in particolare non perdetevi la seicentesca Pfifferhus, la casa dei menestrelli che sembra uscita da una favola dei fratelli Grimm!

Se avete tempo potete visitare i tre castelli che dominano il villaggio, Saint-Ulrich, Giersberg e Haut Ribeaupierre, raggiungibili anche a piedi con un sentiero in mezzo ai vigneti.

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Alsazia – Hunawihr © Mettersi in viaggio

Hunawihr

Molto carina è anche Hunawihr, noto come il villaggio delle cicogne. Qui nidificano oltre 100 cicogne allo stato libero e, se avete bambini, è d’obbligo una visita dal Centre de Reintroduction de Cigognes.

Il villaggio è immerso nei vigneti a perdita d’occhio che potrete ammirare raggiungendo la pittoresca chiesa fortificata sulla collina appena fuori da centro.

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Alsazia – Selestat © Mettersi in viaggio

Selestat

Selestat è famosa soprattutto per la Bibliothèque Humaniste, patrimonio dell’Unesco che raccoglie volumi storici di grandissimo valore. Degna di nota è anche l’Eglise Saint-Georges, una delle chiese gotiche più affascinanti della regione.

Strasburgo

Concludiamo la vista dell’Alsazia con due giorni nella sua “capitale”. Alloggiamo all’hotel D (www.hoteld.fr) che mi sento di consigliarvi vivamente. L’hotel è ben posizionato e facile da raggiungere anche in macchina. In pochi minuti a piedi si raggiunge il centro e le camere sono tutte moderne e ben arredate. Anche in questo caso il mio consiglio è di prenotare direttamente sul sito dell’hotel. Questa volta abbiamo deciso di usufruire del garage in quanto, anche nelle vie adiacenti, i parcheggi sono tutti a pagamento. Il prezzo non è economico (20€ al giorno), ma se prenotate online risparmierete 2€.

Una nota di merito allo staff, gentilissimo e super disponibile. Tra l’altro il giorno della partenza l’ascensore era  guasto e per scusarsi ci hanno offerto la colazione!

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Strasburgo © Mettersi in viaggio

Arriviamo in città nel primo pomeriggio e ne approfittiamo subito per un giro in centro. La città si gira tranquillamente a piedi ed in due giorni riuscirete sicuramente a vedere tutte le attrazioni più importanti.

Cosa vedere?

Uno dei gioielli della città è la splendida cattedrale di Notre-Dame, capolavoro del gotico, ma ci sono anche numerosi musei da visitare: da quello di Arte Moderna e Contemporanea al complesso di Palais Rohan che comprende il Museo Archeologico, il Museo delle Arti Decorative e il Museo delle Belle Arti fino al Museo Alsaziano e Storico.

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Strasburgo – Parlamento Europep © Mettersi in viaggio

Se siete degli appassionati di politica, non perdete il Parlamento Europeo. Controllate sul sito ufficiale perché a determinati orari è possibile effettuare delle visite guidate, altrimenti dovrete accontentarvi di vederlo dall’esterno.

Il centro storico è racchiuso dentro alla Grand Ile, un’area quasi interamente pedonale ricca di angoli incantevoli con canali, negozietti e bistrot.

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Strasburgo © Mettersi in viaggio

All’interno di questa zona, si trova la Petit France, una piccola porzione del centro storico dall’aspetto, mi ripeto, fiabesco: case a graticcio colorate e ricoperte di fiori, canali attraversati da battelli, ponti coperti, edifici medievali: una vera meraviglia da fotografare in ogni angolo.

Qui si conclude il mio viaggio in Alsazia, ma non ho ancora parlato delle prelibatezza culinarie che si possono degustare… E che viaggio è senza del buon cibo?

Per questo motivo ripassate di qua prossimamente perché ci sarà un post dedicato a tutte le cose buone che si possono assaggiare in Alsazia!

 

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