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Kruger: come visitarlo al meglio

Torno a parlare del Sudafrica e, dopo aver visto come organizzare il viaggio e un’ipotesi di itinerario, in questo post mi concentro sulla principale meta di questo viaggio: il Kruger.

Il Kruger National Park è stato ufficialmente costituito nel 1894 dall’allora presidente del Sudafrica Paul Kruger e si estende su un’area di quasi 22.000 kmq. Se consideriamo anche la parte che si estende in Mozambico (ormai senza recinzioni), la superficie aumenta di circa il 50%.

Visitare il Kruger è una delle esperienze più straordinarie ed emozionanti che si possano fare in Sudafrica: vi ritroverete a guidare lentamente in cerca di un leone acquattato tra i cespugli, resterete incantati mentre si alza la luce rosa dell’alba o mentre ammirate il meraviglioso cielo stellato ascoltando i suoni della natura.

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Sudafrica – Kruger © Mettersi in viaggio

A parte i Big Five (leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo), migliaia di altri animali popolano questo straordinario ecosistema: oltre 100.000 impala, 10.000 gnu, 9.000 kudu, 5.000 facoceri, 25.000 zebre, 180 ghepardi, oltre 1.000 leopardi e 1.500 leoni…

Si può accedere tranquillamente al parco in autonomia con la propria auto: le strade sono ben segnalate e tutte percorribili anche da normali veicoli.

Come organizzare la visita

In che periodo è meglio pianificare la visita al parco? Il nostro inverno è la stagione ideale per gli avvistamenti: essendo la stagione secca la vegetazione è meno rigogliosa e la scarsità di cibo e acqua spinge gli animali a uscire allo scoperto.

Ma ogni stagione in realtà ha il suo perché. L’estate sudafricana è molto calda, il paesaggio è sicuramente molto più verdeggiante, ma è anche la stagione dei cuccioli. Nella stagione delle piogge, da novembre a marzo, la savana diventa verdissima ed è il periodo migliore per il birdwatching.

Bisogna calcolare almeno tre notti, ma se possibile fermatevi anche di più: in questo modo potrete esplorare al meglio il parco. Vestitevi in modo comodo e leggero e prevedete di portare un piumino leggero e magari anche sciarpa e cappello per i safari all’alba o di sera nella jeep scoperte.

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Sudafrica – Kruger © Mettersi in viaggio

L’ideale sarebbe poter suddividere la visita tra campi statali e riserve private in modo da potervi concedere dei safari più intimi con jeep più piccole e magari lungo sentieri meno battuti. I safari organizzati dai campi statali avvengono infatti su grossi camion e lungo le direttrici principali del parco. Sono comunque piuttosto economici e se è la prima volta che visitate il Kruger io vi consiglio comunque di provarne uno, magari al tramonto quando il parco chiude e sarete gli unici in giro.
Inoltre di notte avrete la possibilità di avvistare i numerosissimi animali notturni e quelli che escono allo scoperto per abbeverarsi.

L’obiettivo principale di quasi tutti i visitatori è quello di vedere i big five. In questo caso il Kruger meridionale e la zona centrale, tra Orpen e Satara, sono i luoghi migliori per gli avvistamenti, mentre ghepardi e struzzi sono presenti principalmente nella zona di Satara.

Dove avvengono i migliori avvistamenti?

Come accennato sopra, la maggior parte degli animali è concentrata nel sud del parco, poiché c’è più acqua e piove di più. L’area con la maggior concentrazione di fauna, compresi tutti i big five, pare sia quella compresa tra Crocodile BridgeLower Sabie e Skukuza. Purtroppo il bracconaggio sta velocemente minando la popolazione di rinoceronti bianchi, ma prima che questo accadesse, era facile avvistarli in quest’area.

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Sudafrica – Kruger © Mettersi in viaggio

La zona centrale, tra Orpen e Satara, è conosciuta come la zona dei felini, a causa della presenza di grossi branchi di leoni. Facilmente avvisterete anche le iene maculate e, se siete fortunati, potrete incontrare anche branchi di licaoni, in particolare lungo la strada asfaltata che parte dall’Orpen rest camp. Intorno a Satara passano spesso mandrie di diverse centinaia di bufali e anche parecchi elefanti. Satara è anche è la zona dove è più probabile avvistare struzzi e ghepardi e, inutile dirlo, è anche dove si concentrano la maggior parte dei turisti.

A nord di Olifants, la concentrazione di animali è sempre minore. Più ci si spinge verso  il Kruger settentrionale più troveremo paesaggi selvaggi e molti meno turisti. Personalmente ho visto leoni anche nella zona nord del parco, ma diciamo che non ve la consiglierei per questo tipo di avvistamenti. Al contrario, se avete già parecchi safari alle spalle, è un’esperienza da prendere in considerazione.

Nell’estremo nord troverete una vegetazione completamente differente, ricca di palme e baobab e una moltitudine di specie di uccelli davvero notevole.

Alcune regole da osservare

Il parco e i campi statali al suo interno hanno regole ben precise da rispettare sia per la propria incolumità che per la salvaguardia dell’ecosistema. Come prima cosa è assolutamente vietato guidare dopo l’orario di chiusura dei cancelli e fuori dalle strade segnate. Ricordate sempre che qui i padroni sono gli animali e voi siete solo dei (tollerati) visitatori: cercate quindi di arrecare il minimo disturbo possibile, rispettate i limiti di velocità e guidate con cautela senza infastidire gli animali.

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Sudafrica – Kruger © Mettersi in viaggio

Alcuni consigli in caso di avvistamento:

  • fate molta attenzione in caso di presenza di cuccioli: è più facile che gli adulti siano più nervosi e si infastidiscano con più facilità
  • mai avvicinarsi a un elefante a meno di 100 metri, cercate di non incrociare il loro senso di marcia e, se vengono verso di voi, allontanatevi con prudenza. In linea di massima gli elefanti danno segnali di irritabilità alzando il capo con le orecchie aperte e poi scrollandolo. Possono anche sollevare polvere con le zampe o lanciare rami con la proboscide.
  • non scendete mai dall’auto se non nelle zone dove è consentito.

Dove fermarsi

Come dicevo, è vietato scendere dall’auto mentre siete nel parco. Le uniche zone dove è consentito farlo sono i campi attrezzati e le aree di sosta.

I campi statali attrezzati sono veri e propri villaggi circondati da recinzioni e comprendenti vari tipi di servizi: toilette, ristoranti, supermercati, bancomat e pompe di benzina. All’interno di questi campi è anche possibile pernottare in bungalow attrezzati o tende.

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Sudafrica – Kruger © Mettersi in viaggio

Per una sosta veloce sono presenti anche piccole aree di sosta che però non sono provviste di recinzione, quindi fate comunque attenzione prima di scendere dall’auto. Qui troverete generalmente un piccolo negozio, la toilette e poco altro.

I campi statali

Questa è la soluzione più economica per pernottare nel Kruger. I campi statali di cui parlavo sopra sono tutti dotati di bungalow, cottage o aree per il campeggio. Sono dislocati un po’ lungo tutta l’area del parco e gli alloggi sono simili in tutti i campi. A fare la differenza è la posizione. Molto bello è l’Olifants rest camp che ha una spettacolare vista panoramica sul fiume omonimo.

I bungalow sono arredati in modo spartano e dispongono solitamente di un posto auto, una cucina esterna e di una griglia per il barbecue. Alcuni possono avere i servizi e la cucina in comune. Ci sono bungalow per 2 o 3 persone, più cottage familiari che ospitano fino a 6-7 persone.

È possibile prenotare da sito ufficiale www.sanparks.org. Se avete intenzione di pernottare in un campo statale vi consiglio di prenotare con molto anticipo.

Concessioni private

All’interno del parco ci sono alcune aree che sono state date in concessione a privati. La differenza con i campi statali è che offrono servizi decisamente superiori: le camere sono molto più lussuose e i safari più intimi e personalizzati. Il tutto ovviamente ad un prezzo notevolmente superiore. Solitamente offrono un servizio all inclusive con due safari compresi, uno di pomeriggio e uno all’alba. Alcune delle concessioni più abbordabili in termini di prezzo sono Camp ShavuCamp Shonga e Rhino Walking Safaris, che offre anche safari a piede nella zona più ricca di rinoceronti. Due anni fa ho alloggiato una notte all’Hoyo Hoyo Safari Lodge, uno splendido complesso di soli 6 lussuosi bungalow nel Kruger centrale, dove ci si ritrova davvero immersi nella natura e si possono osservare gli animali abbeverarsi nella pozza d’acqua di fronte al lodge. Ottimo pare essere anche il Pafuri Camp nell’estremo nord oppure l’esclusivo The Outpost, nella zona di Pafuri. Insomma ce n’è per tutte le tasche e nelle concession di Singita si possono spendere anche oltre 1.000 euro a notte per persona. Da tenere presente però che nessuna cifra vi garantirà l’avvistamento degli animali: per quello serve una buona dose di fortuna!

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Sudafrica – Kruger © Mettersi in viaggio

Le riserve private

Le riserve private si differenziano dalle concessioni in quanto sono delle vere e proprie proprietà private e non devono sottostare a tutte le regole del Kruger durante lo svolgimento dei safari. Infatti qui sono molto più elastici in termini di off road e avvicinamento agli animali. Un tempo erano separate fisicamente dal parco attraverso recinzioni, ma adesso fanno parte del Greater Kruger, cioè la somma tra parte pubblica, concessioni e riserve private. Mala Mala e Sabi Sands sono sicuramente le migliori e le più conosciute. Le due riserve confinano tra di loro e condividono più o meno lo stesso ecosistema. La differenza è che a Mala Mala ci sono solo tre lodge e solo i loro veicoli hanno diritto di passaggio. La maggior parte dei documentari sui felini del Kruger sono girati a Sabi Sands che è grande circa quattro volte Mala Mala. Ospita anche un numero molto maggiore di lodge (con varie differenze di prezzo), pertanto è sicuramente un po’ più affollata (niente di drammatico comunque).

Oltre alle due già citate, pare sia molto bella anche le riserve di Timbavati Klaserie (quest’ultima più economica). Segnalo anche ‘Nthambo Tree Camp e Africa on Foot che offrono ottimi safari, nel secondo caso anche a piedi.

Chiudo la carrellata sulle riserve parlando di quella di Manyeleti. Sicuramente non è ricca di animali come le altre citate, ma è anche molte meno frequentata e sicuramente un po’ meno costosa. Troverete solo tre lodge su un’area di poco meno di 250 kmq.

 

There are 2 comments for this article
  1. nicoletta Luglio 23, 2018 10:22 am

    Bellissimo articolo, molto chiaro e completo. Alcune parti sono finite nel mio proqgramma di viaggio con un abilissimo copia-incolla 😀

    • Polly Luglio 23, 2018 3:31 pm

      Benissimo! Poi aspetto le tue impressioni!

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