Il pocket wifi in viaggio

Quando si viaggia è ormai indispensabile avere una wifi a disposizione. O meglio… ormai ci siamo abituati a collegarci ad internet per risolvere i dubbi.  È comunque vero che il web ci dà una grandissima mano e può risolvere in pochi minuti problemi che, fino a qualche anno fa, avrebbero richiesto magari ore e si sarebbero trasformati in noiose seccature.

Da non dimenticare che, dall’anno scorso, il roaming è diventato un lontano ricordo in Europa e quindi possiamo utilizzare liberamente tutte le nostre app di viaggio!

Purtroppo questo non è ancora possibile per le destinazioni fuori dai confini europei anche se sono decisamente in aumento le wifi libere.
Se però abbiamo bisogno di accedere a google maps o cercare un’informazione su un ristorante in un punto non coperto da una free wifi come facciamo?

Ci sono varie soluzioni a questo problema: la più semplice acquistare una sim dati locale. C’è però un’altra opzione che ho trovato molto comoda durante l’ultimo viaggio in Giappone: il Pocket Wifi.

Cos’è e come funziona

Il Pocket Wifi è un semplice dispositivo (poco più grande di un cellulare) che emette un segnale wifi, permettendo di connettersi ovunque voi siate.
Durante il viaggio in Giappone ne noleggiammo uno e devo dire che è stata una grande comodità.
Se però viaggiate piuttosto spesso potrebbe essere più conveniente acquistarlo e comprare un piano dati a seconda della zona in cui dovete recarvi. Costa poco più di 100 euro e ci sono diversi modelli in circolazione.

Pocket Wifi Glocalme
Pocket Wifi Glocalme © Mettersi in viaggio

Il funzionamento è davvero semplice: si acquista un piano dati a seconda delle proprie esigenze e ci si connette attraverso una password. Il modello che ho mi permette di connettere fino a 5 dispositivi contemporaneamente. Questo vuol dire che se viaggiate in gruppo potrete dividere le spese della connessione!

Io ho acquistato un modello della Glocalme su amazon che si è rivelato molto comodo da portare in giro. Si acquistano i dati e ci si connette tramite app sul cellulare.  Il segnale è sempre stato buono tranne che in alcune zone desertiche degli Stati Uniti, dove nessun cellulare aveva comunque campo. Il piano dati di 3 giga che avevo acquistato è bastato tranquillamente per 12 giorni con 4 dispositivi collegati, considerando che in hotel avevamo sempre la wifi.
In tutto abbiamo speso 7 euro a testa.

La comodità del Pocket Wifi sta nel fatto che è valido praticamente in tutto il mondo, non serve inserire nessuna sim (anche se su alcuni modelli è possibile comunque farlo) e potete collegare più dispositivi.

Il mio consiglio è di capire effettivamente quale uso di internet farete in viaggio. Se pensate per esempio di utilizzarlo solo per collegarvi ai social e postare foto, allora probabilmente vi basteranno le wifi che troverete in giro. In ogni caso, valutate tutte le opzioni possibili: anche le varie compagnie telefoniche italiane a volte hanno dei piani convenienti per l’estero.

be the first to comment on this article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.