miyajima - giappone

Itinerario di 3 settimane in Giappone

Ultimamente ho parlato tanto di Stati Uniti, ma oggi voglio fare un bel salto ad est, in Giappone precisamente, per suggerirvi un itinerario molto variegato.
Si parte da Tokyo per arrivare fino a Zamami, una piccola isola al largo di Okinawa. L’itinerario quindi comprende città, natura, templi e anche uno stupendo mare tropicale!

L’ideale sarebbe fare questo viaggio in primavera o in autunno, ma se come me tre settimane di ferie le avete solo in agosto, beh la scelta è scontata.
È vero che in agosto il clima è molto caldo e umido (io ho beccato anche la coda di un tifone a Zamami), però si può affrontare. Sarà che dopo la Cina ho ridefinito il mio concetto di caldo umido.

Gli spostamenti sono avvenuti tutti tramite mezzi pubblici: treno, bus, traghetto da Okinawa a Zamami e volo interno per raggiungere Okinawa e poi tornare a Tokyo. Valutate quindi di essere comodi con il bagaglio! Per maggiori informazioni potete anche leggere il mio articolo su quale tipo di bagaglio scegliere.

Per quanto riguarda i bus e treni il consiglio è quello di fare il Japan Rail Pass (maggiori info qui), mentre per il volo interno ho usufruito di una promozione della compagnia giapponese ANA rivolta agli stranieri che avevano acquistato un volo internazionale per il Giappone.

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Byodo-in – Uji © Mettersi in viaggio

Giorno 1

Eccoci a Tokyo! Giusto il tempo di attivare il voucher del Japan Rail Pass acquistato in Italia e subito lo inauguriamo sul Narita Express. Arriviamo così all’Asakusa Hostel Toukaisou (www.toukaisou.com), situato per l’appunto nel quartiere di Asakusa. La sistemazione va più che bene per le due notti che vi soggiorneremo.
Tokyo ci accoglie con un bel caldo umido e una piccola scossa di terremoto. Va tutto bene.
Il tempo di riprenderci e partiamo con l’esplorazione del quartiere. Visitiamo il tempio Senso-Ji (non dimenticate di prendere uno dei biglietti della fortuna che si trovano fuori dal tempio), il mercatino che si trova lì vicino e poi passiamo circa due ore dentro il primo di una lunga serie di Don Quixote.

Cos’è Don Quixote? Praticamente il tempio della perdizione! Una catena di negozi che vende tutto ciò che potete immaginare e anche quello che neanche potete pensare che esista. Ottimo anche per fare incetta di regalini.

Per cena ci buttiamo nel caos di Shibuya, foto di rito con la statua di Hachiko (il famoso cane che ha aspettato il padrone, ormai morto, all’uscita della metropolitana per quasi dieci anni) e tutti a nanna.

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Il ponte sacro di Nikko © Mettersi in viaggio

Giorno 2

Oggi andiamo in gita a Nikko, dove si trova uno splendido complesso di templi.

Abbiamo già il Japan Rail Pass attivo quindi utilizziamo i treni JR per raggiungere la città. Visto che dobbiamo passare in stazione ne approfittiamo anche per prenotare i posti sui treni Shinkansen dei giorni successivi. La prenotazione è gratuita e vivamente consigliata: i treni sono sempre molto affollati e il rischio di fare il viaggio in piedi non è così remoto.

Il complesso dei templi è davvero magnifico e la visita vi porterà via praticamente tutta la giornata.

Per la serata andiamo a berci una birra con vista su Tokyo allo sky bar all’ultimo piano del palazzo della birra Asahi.

Giorno 3 – 4

Oggi prendiamo il treno per Osaka dove resteremo due notti. In realtà anche una sola notte potrebbe bastare se arrivate presto.

Ne approfittiamo subito per visitare il castello (l’esterno è sicuramente più suggestivo dell’interno) e i giardini che lo circondano.
In serata ci dirigiamo verso il quartiere di Dotonbori che è il fulcro della vita nottura della città, con i suoi caratteristici ristoranti e le suggestive insegne colorate. Proviamo i famosi takoyaki (le polpette di polpo) e poi un’ottima cena da sushi Zanmai. Se volete mangiare dell’ottimo sushi senza spendere una follia, vi consiglio sicuramente questa catena di ristoranti che potete trovare anche a Tokyo. Io ho provato la degustazione di tonno Maguro Zanmai: da urlo.

Il giorno seguente facciamo una gita a Kobe. In realtà se non avete intenzione di provare la costosissima carne di Kobe, questa cittadina può essere assolutamente evitabile.

Ritorniamo ad Osaka e visitiamo l’Umeda Building, senza tuttavia arrivare fino al 40° piano che è chiamato “giardino galleggiante”. C’è una qualche festività e la folla è davvero incredibile. Proviamo a cenare in uno dei ristorantini presenti nel seminterrato, ma è tutto pieno.

Cerchiamo quindi una zona meno affollata e finalmente proviamo l’okonomiyaki, la specialità di Osaka.

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Ninfea © Mettersi in viaggio

Giorno 5

Il viaggio in Giappone procede verso Hiroshima con tappa intermedia a Himeji per visitare il famoso castello fresco di ristrutturazione. Sfruttiamo i coin locker in stazione per depositare gli zaini. Questa è una soluzione molto comoda se avete bisogno di “liberarvi” dei vostri bagagli per un periodo limitato di tempo. Sono degli armadietti disponibili in varie dimensioni e li potete trovare vicino a praticamente qualsiasi aeroporto, stazione ferroviaria o metropolitana ed è possibile pagare sia con monete che con la carta Suica di cui ho parlato qui.

Il castello è di Himeji è bellissimo fuori e un po’ deludente dentro, quindi se non avete troppo tempo, potete anche guardarlo solo da fuori. Non perdetevi invece l’adiacente giardino Kokoen che è davvero stupendo.

Finita la visita recuperiamo i nostri bagagli e proseguiamo fino ad Hiroshima.

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Miyajima © Mettersi in viaggio

Giorno 6

La mattina visitiamo subito il Parco della Pace dove si trova  la cupola dell’A-Bomb dome, l’unico edificio rimasto dopo lo scoppio della bomba atomica. Sempre all’interno del parco visitiamo il toccante Museo della Bomba, la fiamma perenne che ricorda il tragico evento e il monumento dedicato a Sadako Sasaki.
Sadako era una bambina sopravvissuta alla bomba che successivamente si ammalò di leucemia. Secondo una leggenda popolare, se si creano mille origami a forma di gru il tuo desiderio si realizzerà. Pertanto la bimba, prima di morire cominciò a realizzare moltissime gru e, ancora oggi, accanto al monumento è possibile vedere tutte gli origami che portano i visitatori.

Dopo la visita al Parco della Pace ci spostiamo sull’isoletta di Miyajima dove visitiamo il Santuario di Itsukushima e il famoso grande torii rosso, sia con la bassa marea che al tramonto quando sembra galleggiare nell’acqua.

Se vi piacciono, assaggiate le ottime ostriche di Miyajima: io le ho provate sia fritte che alla griglia e sono buonissime.

Giorno 7 – 8

Partiamo alla volta di Beppu, una città termale famosa per i suoi nove inferni. Gli inferni sono dei siti geotermici con pozze di acqua calda, ognuna con peculiarità diverse. Ad esempio c’è la pozza rossa a causa di particolari minerali che le danno quel colore e c’è quella color azzurro cielo con la temperatura che arriva a 100°C. C’è un biglietto cumulativo valido per la visita di tutti gli inferni.
La visita è molto folkloristica, tutto sembra un grande luna park e perde gran parte del fascino.

Non siamo fortunati con il meteo perché diluvierà abbondantemente per tutto il giorno di arrivo e quello successivo. Per fortuna la ryokan (locanda tradizionale giapponese) dove dormiamo ha l’onsen (la cosiddetta spa!) incorporata pertanto il tempo passa comunque piacevolmente.

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I torii rossi di Fushimi Inari e la foresta di bambù di Arashiyama © Mettersi in viaggio

Giorno 9 – 10 – 11 -12

A Kyoto dedichiamo quasi 4 giorni che utilizziamo per visitare la zona di Gion (il tradizionale quartiere delle geishe) e i numerosi templi sparsi per la città. Imperdibili il Kinkaku-ji (il padiglione d’oro), il Ginkaku-ji, il padiglione d’argento, la vicina passeggiata del filosofo e il tempio Ryoan-ji con il suo famoso giardino zen.
Se avete tempo fate anche un salto al Nishiki market, lo storico mercato alimentare e visitate la futuristica stazione ferroviaria.

Ne approfittiamo anche per visitare Uji, la città del tè verde, la foresta di bambù di Arashiyama e il tunnel di torii rossi di Fushimi Inari. Abbiamo volutamente saltato Nara perché l’avevamo già visitata, ma se è la vostra prima volta, cercate di includerla nel programma.

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Kinkaku-ji – Kyoto © Mettersi in viaggio

Giorno 13 – 14 -15 -16

Torniamo ad Osaka per prendere l’aereo per Okinawa e da lì il traghetto veloce per Zamami. I biglietti li abbiamo presi direttamente in loco.

Zamami è una tranquilla isoletta tropicale con un mare cristallino e una barriera corallina spettacolare, un paradiso per chi fa immersioni. Purtroppo non abbiamo potuto passare moltissimo tempo sull’isola perché, a causa di un tifone, siamo dovuti rientrare ad Okinawa un giorno prima del previsto.

Giorno 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22

Terminata la parentesi balneare, rientriamo a Tokyo dove passiamo gli ultimi giorni per esplorare la città.

Nella capitale c’è veramente l’imbarazzo della scelta e la descrizione delle cose da fare meriterà prossimamente un post a sé.

Vi elenco velocemente le cose davvero imperdibili: attraversare il trafficatissimo incrocio di Shibuya, entrare in una delle sale giochi di Akihabara, mangiare una crepe nel delirio di Takeshita Dori, la strada commerciale di fronte alla stazione di Harajuku, fare una foto al Gundam gigante ad Odaiba, entrare in uno dei minuscoli bar di Golden Gai a Shinjuku e tante, tantissime altre cose.

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