Los Angeles

Il Fairfax District a Los Angeles

Los Angeles è una città strana, per certi versi non la si può neanche considerare tale. Ricordo la prima volta che la visitai rimasi sconvolta da questa metropoli così diversa dalle città europee a cui ero abituata, immensa e difficile da comprendere. Di solito suscita sentimenti molto contrastanti: o la si ama o la si odia.
Io sono tra quelli che la amano, pur comprendendo che ci vuole un po’ di impegno per imparare ad apprezzarla.

Di solito Los Angeles è una base di partenza per i meravigliosi tour dell’ovest.  È una città visitata in pochi giorni, dal cui caos cui si vuole fuggire per immergersi nella vastità dei panorami americani.

Certo, a L.A. le cose te le devi conquistare, niente è a portata di mano e non si passeggia con la testa in su come a New York; però, se avete pazienza e non vi scoraggiate al primo “traffic jam”, potrete scoprire dei posti davvero interessanti.

Per esempio il Fairfax District a West Hollywood che è per me il quartiere migliore dove soggiornare nella Città degli Angeli. Da qualche parte ho letto che è paragonato alla Lower East Side di Manhattan, ma con le palme!
Sicuramente è una zona giovane, vivace e, cosa non da poco, ricca di locali e negozi, dove si può uscire e passeggiare tranquillamente senza per forza prendere la macchina.

È in continua evoluzione e popolato da un grande melting pot fatto di creativi, skaters, musicisti hip-hop e così via. Camminando lungo la Fairfax e la Melrose Avenue hai sempre l’impressione che stia per capitare qualcosa di interessante: non è infatti difficile trovare set cinematografici lungo il cammino.

Fino a circa dieci anni fa il quartiere era abitato per lo più da una grande comunità di ebrei ortodossi, ma dal 2004 le cose sono decisamente cambiate. Infatti quell’anno il famoso brand streetwear Supreme decide di aprire proprio sulla Fairfax Avenue (precisamente 439 N Fairfax Ave) uno dei pochissimi flagship store  (gli altri sono a New York, Londra, Parigi e Tokyo).
Questo fa sì che nella zona ben presto aprano tutta una serie di negozi legati al mondo dello skateboard e della cultura hip-hop e che la via sia soprannominata la “Rodeo Drive” dello streatwear.

Fairfax District
Fairfax District by day e by night © Mettersi in viaggio

In particolare il tratto della Fairfax compreso tra la Melrose Avenue e il Beverly Boulevard è quindi diventato uno dei più posti più di tendenza per fare shopping, prendere un aperitivo, passeggiare tra i vari negozi e cenare.

Procedendo sempre sulla Fairfax verso sud si arriva ad un’altra zona molto carina dove troverete il Farmers Market, nato nel 1934 per opera di un gruppo di agricoltori, è praticamente un piccolo villaggio con tanti ristoranti all’aperto, negozi di alimentari per la maggior parte di produttori locali o biologici, ottimo per cenare o per uno spuntino.

Proprio lì accanto c’è The Grove, un centro commerciale di fascia medio-alta, costruito come se fosse un piccolo villaggio di lusso con fontane e giardini, tutto pedonale e con tanto di tram che lo attraversa.

Procedendo ancora verso sud si può raggiungere il Museum Row, il quartiere dei musei delimitato a ovest dalla Fairfax e ad est da Curson Street. Qui potete trovare il Los Angeles County Museum of Art, il La Brea Tar Pits con i suoi fossili di mammut praticamente intatti e il Page Museum.

Più a sud invece troviamo il Craft and Folk Art Museum e addirittura, spostandoci verso ovest, possiamo anche ammirare un pezzo originale del muro di Berlino che fa parte del Wende Museum’s Wall Project. Andando ancora verso ovest sul Wilshire Boulevard incontriamo la  Edward Cella Art and Architecture Gallery e subito dopo il Petersen Automotive Museum proprio all’incrocio con la Fairfax.

Il tratto del Wilshire Boulevard (e la zona subito a sud) compreso tra la Fairfax e la Western Avenue è conosciuto come Miracle Mile.
È stato il primo esempio di strada commerciale studiata più per il traffico automobilistico che per quello pedonale. Infatti tutto ciò che riguarda l’architettura e la segnaletica di quest’area è stato progettato per essere perfettamente visualizzato attraverso i parabrezza e i finestrini dell’auto. Grazie all’enorme successo il progetto venne quindi chiamato Miracle Mile e questa nuova concezione urbanistica si diffuse in tutto il paese.

Dove mangiare

Il posto storico dove mangiare è il Canter’s Deli and Restaurant (419 N Fairfax Ave; www.cantersdeli.com), attivo sin dal 1948, dove i piatti tipici sono bagel alla cipolla, zuppa di pollo e sandwich al pastrami.

Se volete qualcosa di più moderno potete andare al Mercado (7910 W 3rd St; www.cocinasycalaveras.com) un ristorante di cucina messicana contemporanea con varie location in tutta la città. Da provare gli ottimi cocktail.

Per una cucina messicana più tradizionale vi consiglio invece Antonio’s (7470 Melrose Ave; www.antoniosonmelrose.com) con i suoi strepitosi margarita.

Se invece volete fare una cena o uno spuntino veloce, non perdetevi Pink’s Hot Dog (709 N La Brea Ave; www.pinkshollywood.com), una vera e propria icona di Los Angeles.

Dopo cena infine potete andare a bervi un drink ascoltando ottima musica a The Dime (442 N Fairfax Ave), un piccolo, economico, ma conosciutissimo bar senza dress code o selezione all’ingresso.

Dove alloggiare

A prezzi contenuti potete dormire ai Banana Bungalows (603 N Fairfax Ave www.bananabungalows.com), in posizione davvero strategica e con parcheggio gratuito (cosa non da poco a Los Angeles). Vi ho soggiornato nel 2014, le camere sono spartane, ma pulite ed è possibile sia alloggiare in camerate condivise che in stanze private con bagno. L’ambiente è giovane ed internazionale e ogni giorno organizzano varie attività a cui potrete partecipare.

Se il budget è più elevato vi consiglio il Farmer’s Daughter (115 South Fairfax Ave; farmersdaughterhotel.com), un delizioso boutique hotel dall’anima un po’ retrò che mischia uno style country chic ad uno più urbano.

casa - Los Angeles
La casa affittata a Los Angeles © Mettersi in Viaggio

Infine la soluzione che ho scelto io per il mio ultimo viaggio a Los Angeles è stata Airbnb e sono strasoddisfatta della scelta. Essendo in quattro abbiamo affittato una villetta con due camere da letto, due bagni, patio sul retro e posto auto incluso. Avendo in dotazione una cucina perfettamente attrezzata, abbiamo sempre fatto colazione in casa e una volta anche cena. Vi consiglio assolutamente di valutare l’affitto di un alloggio privato se state a Los Angeles per più di due giorni.

Insomma, sono riuscita a creare un po’ di curiosità ed interesse verso questa controversa megalopoli?

There are 2 comments for this article
  1. Nicoletta Maggio 22, 2018 4:28 pm

    Altrochè! io sono di quelli che non ha mai imparato ad amare Los Angeles, ma mi ha fatto piacere “vederla” con degli occhi differenti!

    • Polly Maggio 22, 2018 4:52 pm

      Sono contenta che tu abbia apprezzato! Magari la prossima volta che ci capiti cambi anche idea 🙂

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