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10 posti imperdibili da vedere in Cina

La Cina è vastissima e non basta certo un viaggio per vederla tutta. Anzi, non ne basterebbero neanche 5 o 6! Come tutti, anche io ho la smania di cercare di vedere tutto, ma mi sono resa conto che in questo caso non è davvero possibile.
Le distanze sono enormi bisogna quindi valutare il mezzo migliore per spostarsi!

A volte conviene prendere un volo interno, a volte è da preferire il treno che può essere più lento, ma offre anche il vantaggio di potersi godere di più il paesaggio e di “vivere” maggiormente la cultura locale.

Inoltre non sempre le attrazioni sono subito lì dove atterra l’aereo o dove si ferma il treno: molto spesso bisogna fare un ulteriore viaggio in bus o prendere un taxi. A tutto questo bisogna aggiungere la maggiore difficoltà a farsi capire in un paese così diverso e dove l’inglese non è molto diffuso. Ho trovato una grande differenza rispetto al Giappone, dove, anche se non si capiva la lingua, il comunicare e il comprendere dove andare non sono mai stati un grosso problema. Per me il viaggio in Cina si è rivelato molto più complicato e sicuramente molto più stressante a livello di gestione degli spostamenti.

Bisogna quindi fare un grande lavoro di selezione a priori, capire cosa si reputa irrinunciabile e costruire attentamente il proprio itinerario per gestire al meglio i giorni a disposizione senza fare un tour de force insostenibile.

Infine tenete conto che, se farete un viaggio di questo tipo in estate, il caldo e l’umidità sono a volte insostenibili, pertanto riuscirete a fare meno cose di quante ne avevate programmate,

Qua sotto cerco di fare un elenco di quelle che per me erano le cose imperdibili da vedere per un primo viaggio in Cina, ben conscia che sono una minima parte di quello che offre questo paese e che non tutti abbiamo gli stessi gusti.

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Pechino – Tempio del Cielo © Mettersi in viaggio
  1. Pechino

    Per me Pechino voleva dire “Città Proibita”. In realtà, dopo aver trascorso quattro giorni nella capitale, posso dire che c’è molto di più. Non fraintendetemi, la Città Proibità è veramente impressionante, ma le emozioni più grandi io le ho avute visitando il  Palazzo d’Estate e al Tempio del Cielo.
    Se avete tempo e volete vedere una Pechino più moderna e culturalmente vivace, non mancate di fare un salto al quartiere 798, il distretto artistico della città.

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    La Grande Muraglia e L’esercito di Terracotta © Mettersi in viaggio
  2. La Grande Muraglia

    Cosa dire se non che è davvero una delle grandi meraviglie del mondo? Con una storia di oltre 2000 anni è una delle attrazioni più affascinanti della Cina.
    Il mio consiglio è andarci con un autista privato, in modo da evitare i pullman con orde di turisti e di farvi portare in uno dei tratti meno turistici e più autentici. In questo modo respirerete davvero un’atmosfera magica e non vi sembrerà di essere in un parco giochi per turisti.

  3. I guerrieri di Terracotta

    Sono una delle più grandi scoperte archeologiche del 20° secolo: l’esercito è rimasto sepolto per più di 2000 anni e solo nel 1974 è venuto alla luce per puro caso.
    I guerrieri sono migliaia, a grandezza naturale e tutti con tratti completamente diversi. Erano anche dipinti con colori vivaci che purtroppo sono andati persi a causa del tempo e dell’umidità.
    È sicuramente un sito molto molto turistico però per me è assolutamente da vedere e vi consiglio di includerlo nel vostro viaggio in Cina.

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    I panda di Chengdu – Il tempio sospeso di Datong – Il Buddha di Leshan © Mettersi in viaggio
  4. Il tempio sospeso di Datong

    È stata forse la scoperta più interessante di questo viaggio. Una visita da cui non mi aspettavo nulla si è rivelata una delle più emozionanti.
    Questo monastero è sospeso a 50 metri dal suolo e costruito su una parete praticamente verticale. Il monastero è interamente in legno e pare poggiare su dei pali di sostegno. In realtà quando fu costruito i pali non c’erano e si dice che siano stati aggiunti solo perché nessuno aveva il coraggio di entrarvi per paura che potesse crollare. Il tempio in realtà non ha mai avuto problemi di stabilità e questi pali potrebbero essere tranquillamente tolti.

    Ci si arriva attraversando un ponte che porta ad una scalinata che sale lungo la parete rocciosa della montagna. Tutti gli ambienti del tempio sono collegati tramite corridoi, ponti e percorsi ingegnosi ed intricati. Tra un passaggio e l’altro potrete ammirare il paesaggio sottostante e vi renderete pienamente conto di come sia effettivamente sospeso nel vuoto.

  5. I panda di Chengdu

    A circa 10 chilometri da Chengdu, nel Sichuan, c’è il Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding, una riserva per la tutela e lo studio del panda gigante. Ci si può arrivare in taxi, in metro o con uno dei numerosi autobus. La soluzione più comoda è però quella che ho scelto io: prenotare un tour direttamente dall’ostello o dall’hotel in cui alloggiate. Vi vengono a prelevare in hotel, vi lasciano alla riserva e poi vi riportano indietro.
    Vi suggerisco di visitare il centro la mattina appena apre (tra le 9 e le 10 del mattino) in modo da poter osservare i panda fare “colazione”. Non è come vedere uno zoo: la riserva riproduce perfettamente il loro ambiente naturale, non ci sono gabbie e c’è anche una nursery dove vengono accuditi i cuccioli. Vi assicuro che osservare questi buffissimi animali vi regalerà dei momenti di grande ilarità.

  6. Il grande Buddha a Leshan

    Da Chengdu potete visitare anche questo maestoso Buddha altro 70 metri e scolpito letteralmente nella montagna. Si trova a Leshan a circa 160 chilometri da Chengdu e potete arrivarci con l’autobus o con il treno. È un’opera impressionante, scolpita con grande maestria. Comincerete la visita dalla testa del Buddha e, scendendo una scalinata in pietra, raggiungerete la base. Ricordate che poi dovrete risalire ogni singolo gradino sceso!

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    Pingyao – Il peperoncino del Sichuan – Le risaie di Longsheng © Mettersi in viaggio
  7. Pingyao

    Una piccola e antica cittadina in stile tradizionale cinese perfettamente conservata. È interamente circondata da mura e, camminando per le sue viuzze ricche di musei, negoziati e ristorantini, sembra davvero di essere trasportati lontano nel tempo.
    La cittadina è famosa anche per il Rishengchang che nel 1823 è stata la prima banca della Cina a emettere assegni circolari: in questo modo ha reso Pingyao la capitale finanziaria della Cina fino ai primi del Novecento.
    Fermatevi almeno una notte perché la vera magia si compie la sera, quando le vie di Pingyao si accendono di suggestive lanterne rosse, mentre gli anziani giocano a carte nei vicoletti tra le bancarelle di cianfrusaglie e quelle di cibo di tutti i tipi.

  8. Yangshuo, Guilin e le sue tipiche formazioni carsiche

    Yangshuo e Guilin offrono uno dei paesaggi più suggestivi che abbia mai visto. Adagiata sulle sponde del fiume Li e circondata da particolari colline carsiche, Yangsuho ha ispirato sia pittori che poeti in Cina e all’estero. La via principale è un susseguirsi di negozietti di souvenir e ristorantini ed è sempre molto affollata di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

    Nella meravigliosa cornice del fiume Li si svolge anche il particolare spettacolo “Impression Sanje Liu”, ideato dal regista cinese Zhang Yi Mou, che si svolge interamente sull’acqua con una partecipazione di oltre 600 comparse.
    Da Guilin potete fare anche una minicrociera sul fiume Li con delle piccole imbarcazioni da 4-6 persone. È un modo piacevole per ammirare lo splendido scenario naturale di questa regione.

  9. Le risaie spina dorsale del drago di Longsheng

    Sempre da Guilin potete effettuare questa gita per ammirare dall’alto le famose risaie. Io sono andata in pullman con una gita organizzata dal mio ostello. In realtà ero un po’ combattuta se includere o meno questa attrazione per via dell’aspetto prettamente orientato al turismo più bieco che la caratterizza. Alla fine però delle “turistate” mi sono quasi dimenticata, ma della bellezza del paesaggio no e per questo ho deciso di consigliarla.

    La prima parte della visita, quella che davvero mi ha lasciato l’amarezza in bocca, è stata la visita al villaggio delle donne etnia Yao, che non si tagliano mai i capelli. Qui di autentico c’è ancora poco: la tradizione di non tagliarsi i capelli sarà anche vera, ma ormai è a totale uso e consumo del turista e io sono totalmente contraria a questo tipo di turismo.

    Si parte poi per la visita vera e propria alle risaie, quella che vale davvero la pena fare: si procede a piedi per un’ora circa, sotto il sole cocente lungo un sentiero in salita. Non vi nascondo che il tragitto è piuttosto faticoso soprattutto a causa del caldo e dell’umidità. Infatti vi sono numerosissimi portantini che a pagamento vi portano fino in cima al sentiero. Io l’ho orgogliosamente percorso tutto da sola e alla fine sono stata ripagata da un panorama spettacolare frutto di uno straordinario lavoro di ingegneria umana.

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    Shanghai © Mettersi in viaggio
  10. Il bund a Shanghai

    A me Shanghai non ha entusiasmato anche se a sua discolpa posso dire che ci ho passato troppo poco tempo per poter dare un vero e proprio giudizio.
    Una cosa che però bisogna vedere è il Bund, uno dei simboli architettonici più riconoscibili della città. Letteralmente la parola significa “argine lungo le rive fangose” ed è quello che era in origine. Oggi è un viale ricco di edifici storici ed è uno dei luoghi di ritrovo preferiti dagli abitanti di Shanghai. Dal Bund si ammira anche l’inconfondibile skyline di Shanghai dall’altra parte del fiume. Anche se troverete una notevole folla, vi consiglio di andarci la sera, quando tutti i grattacieli sono illuminati.

There are 2 comments for this article
  1. Nicoletta Aprile 10, 2018 10:30 am

    Mi fa sempre piacere leggere post sulla Cina. Come giustamente hai detto tu la Cina è praticamente quasi un continente, impossibile vederla in un viaggio solo… infatti alcune delle destinazioni che hai elencato tu, a me mancano, come Datong e Pingyao. Chissà, magari un giorno tornerò in Cina e le metterò in programma!

    • Polly Aprile 11, 2018 8:20 am

      Esatto, come a me mancano posti che hai visitato tu! La prossima volta sicuramente vorrei vedere la Cina più rurale, magari evitando le grandi città.

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