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Come organizzare un viaggio in Sudafrica

Quando si parla di viaggi in Africa in autonomia di solito la gente va nel panico. In Africa? Da solo?

In realtà, ne ho già parlato in questo articolo, il Sudafrica è un pezzo di Africa a sé stante: con tutte le bellezze naturali e faunistiche che offre il continente africano e tutti gli standard infrastrutturali di tipo europeo.

Organizzare un viaggio in questo splendido paese è davvero semplice. La cosa difficile è scegliere l’itinerario e rinunciare a qualcosa a causa del poco tempo a disposizione.

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I pinguini di Boulders Beach © Mettersi in viaggio

Documenti e vaccinazioni

Per entrare in Sudafrica non serve il visto, basta avere un passaporto valido per 30 giorni successivi alla data di rientro del viaggio e con 2 pagine libere.
A partire dal 1 giugno 2015 sono entrate in vigore invece nuove regole riguardanti l’ingresso e l’uscita dei minori dal Sudafrica: i genitori che viaggiano assieme ai propri figli devono essere in possesso di un certificato di nascita integrale a conferma della loro condizione di madre e padre.
Il certificato di nascita integrale può essere richiesto presso il comune ed è necessario richiedere un estratto di nascita plurilingue.
Per qualsiasi informazione o dubbio potete contattare il Consolato Generale del Sudafrica all’indirizzo consular.milan@dirco.gov.za.

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per un viaggio Sudafrica. C’è però da dire che il Kruger e le riserve faunistiche della provincia del KwaZulu-Natal sono zone malariche, è quindi consigliata la profilassi. Io per scelta non ho mai fatto la profilassi antimalarica. Ho sempre viaggiato in agosto (che in Sudafrica è la stagione secca) e non ho mai visto una zanzara. Ovviamente questa è una mia scelta personale e non un consiglio, anzi, vi suggerisco di informarvi bene prima di partire e decidere coscienziosamente (magari consultando anche il proprio medico) cosa fare.
Ad eccezione delle due zone citate sopra, tutto il resto del paese è esente dal rischio di malaria.

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Kruger – Ghiandaia marina © Mettersi in viaggio

Cosa mettere in valigia prima di partire per il Sudafrica?

Se viaggiate in estate (che corrisponde all’inverno sudafricano) il mio consiglio è quello di vestirsi a strati. La sera o la mattina presto può servire un piumino o una giacca antivento. Di giorno solitamente si sta bene con un paio di pantaloni di cotone e una felpa leggera nel Western Cape, mentre nella parte est del paese può fare molto più caldo e si può stare anche in pantaloncini e maglietta.
Durante i safari è consigliato indossare colori neutri come il marrone, il beige o il kaki per confondersi meglio con l’ambiente. Portate con voi scarpe comode e adatte a camminare.

Il viaggio in Sudafrica

Il modo migliore per visitare il Sudafrica è noleggiare un’automobile: la strade sono ottime e l’unico problema è rappresentato dalla guida a sinistra. Posso però dire che, a parte i primi momenti, ci si abitua molto in fretta.
A mio avviso, per una prima volta in Sudafrica, il viaggio sostanzialmente si può dividere in due: la parte ovest, ossia più o meno la zona del Western Cape, e la parte est, cioè la zona del KwaZulu-Natal e del Kruger.
Ci sono ovviamente mille varianti di itinerario a seconda degli interessi e del tempo a disposizione.

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Kruger – Cuccioli di leone © Mettersi in viaggio

Per quanto riguarda la prima parte, sostanzialmente da Cape Town a Port Elizabeth, non ci sono grossi accorgimenti organizzativi.
A Cape Town, se avete intenzione di fare quattro passi la sera, vi consiglio un hotel nelle vicinanze del Waterfront, la zona più turistica e piena di ristoranti e negozi, forse una delle poche in cui è possibile passeggiare la sera in totale sicurezza.
Se alloggiate in altre zone vi consiglio di muovervi in taxi o con la macchina la sera.

Se avete intenzione di vedere le balene a Hermanus, potete prenotare la gita in anticipo qui: www.southernrightcharters.co.za. Ovviamente la partenza non è assicurata: dipenderà dalle condizioni del mare. La sera prima solitamente vi mandano un messaggio sul cellulare dove confermano o meno il viaggio e vi chiedono di confermare la vostra presenza. Vi anticipo che non è una gita tranquilla, se soffrite di mal di mare non fa per voi! Munitevi di pastiglie, giacca impermeabile e preparatevi a ballare un po’. L’emozione quando si avvistano le balene ripaga comunque di tutto il disagio.

Dove alloggiare nel Kruger

Il pezzo forte però del viaggio in Sudafrica è il Kruger, un parco immenso dove è possibile entrare con la propria automobile e avvistare gli animali in libertà.
Se si vuole alloggiare dentro al parco è necessario informarsi molto bene prima di decidere quale sistemazione scegliere. Il Kruger è molto vasto e bisogna rispettare delle regole molto rigide quando si entra. In primis rispettare il limite di velocità di 50km e mai scendere dall’auto o tenere i finestrini abbassati se non dove è espressamente consentito.
Bisogna essere fuori dal parco o arrivare nei campi dove si alloggia entro le ore 18:00 (o 17:30 a seconda del periodo dell’anno), pena multe salate.

I campi statali nel Kruger

I campi statali dentro al Kruger sono una sorta di villaggio recintato composto da una serie di bungalow per gli ospiti e di tutta una serie di servizi che vanno dal supermercato alla pompa di benzina, ai ristoranti.
I bungalow di solito sono molto spartani, ma forniti di tutto. Ognuno ha il proprio posto auto e di solito c’è una cucina esterna e una zona per il barbecue.
Il paesaggio del parco varia molto a seconda della zona. In generale si dice che l’area migliore per l’avvistamento dei leoni sia quella di Satara. Sicuramente lì la concentrazione è maggiore, però posso dire di averli avvistati anche molto più a nord.

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Kruger – Leone © Mettersi in viaggio

Il consiglio migliore che posso darvi è di prenotare gli alloggi dentro al parco il prima possibile perché si esauriscono davvero in fretta. Tutte le prenotazioni vengono gestite attraverso il sito ufficiale dei parchi africani: www.sanparks.org.
Qui è possibile prenotare gli alloggi anche per gli altri parchi sudafricani gestiti da sanparks.
Per quanto riguarda il Kruger potrete prenotare non solo gli alloggi, ma anche le escursioni con i ranger.

I safari organizzati dai ranger si svolgono di solito su grossi camion da circa 20 persone. Sono un po’ impersonali, ma rappresentano anche un buon modo di approcciarsi la prima volta al parco.
Ovviamente ci sono altre possibilità di safari più personalizzati: basta chiedere al gate di ingresso al parco.
Una volta effettuata la prenotazione, vi verranno inviate via mail tutte le informazioni e le regole da seguire all’interno del Kruger.

Altri soluzioni

Ci sono poi altre soluzioni di alloggio per tutte le tasche: lodge lussuosissimi o campi tendati da sogno in concessioni dentro al Kruger o in riserve private. Ne parlerò prossimamente.

Un’altra soluzione, se non trovate posto all’interno del parco, è quella di soggiornare in una guesthouse appena fuori dal parco, che potrò anche aiutarvi nell’organizzare le escursioni.
Io mi sono trovata molto bene al Kaia Tani, una guesthouse a Phalaborwa (a due minuti dall’ingresso del parco), gestita da una coppia italiana, che può essere una buona soluzione per chi non mastica bene l’inglese: vi aiuteranno a gestire al meglio il vostro tempo dentro e fuori dal Kruger.

There are 4 comments for this article
  1. Nicoletta Aprile 4, 2018 11:33 am

    Aspettavo questo articolo… lo sai!!! Sei stata molto chiara e precisa, uno dei migliori articoli sul Sudafrica che ho trovato finora.
    Mi sono oltretutto accorta che mi manca da prenotare la gita per avvistare le balene, ma credo di essere in tempo!

    • Polly Aprile 4, 2018 12:19 pm

      Ehehe infatti ti ho pensata mentre lo scrivevo! Grazie mille!
      Per le balene credo che tu sia assolutamente in tempo: molti prenotano direttamente sul posto, io però preferisco fare tutto prima così non ci penso più. Spero tanto che tu riesca a vederle!

  2. Nicoletta Aprile 4, 2018 12:22 pm

    Sì anche io, non so se ti ho detto che dopo l’Australia e la Norvegia, miseramente falliti, è il terzo tentativo. Sarebbe anche ora no?
    Riguardo alle gite / escursioni, c’è qualcosa d’altro che mi consigli di prenotare prima di partire?

    • Polly Aprile 4, 2018 12:28 pm

      Sicuramente se vuoi andare a Robben Island devi prenotare con largo anticipo. Le escursioni con i ranger dentro il Kruger puoi anche prenotarle direttamente lì. Magari tieni d’occhio il sito sanparks e prenota quando vedi che rimangono pochi posti.

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