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Marrakech, un weekend lungo

Marrakech è una di quelle città in cui camminare senza meta, perdendosi tra i mille colori e profumi del souk.
Tre giorni pieni sono sufficienti per visitarla 
e riempirsi gli occhi di tutte le meraviglie che ci offre.
E quando ci si stanca di gironzolare e fare acquisti, ci si può rilassare in uno dei tanti caffè oppure provare uno dei bellissimi hammam della città. Io sono stata a Le Bain Bleu (https://www.lebainbleu.com), sicuramente non è buon mercato e potete trovarne di meno costosi, ma l’atmosfera e il servizio sono straordinari.

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Marrakech © Mettersi in viaggio

Alcune visite imprescindibili

  1. Palazzo El Bahia, meraviglioso con la sua tipica architettura marocchina.
  2. Piazza Jemaa El Fna, una piazza gigantesca piena di bancarelle, incantatori di serpenti e umanità di qualsiasi tipo. Al tramonto potrete sorseggiare un the su una delle terrazze che la circondano.
  3. Il souk è l’anima di Marrakech, impossibile non capitarci e impossibile non acquistare nulla: preparatevi a contrattare. L’ho fatto pure io che notoriamente sono negata per queste cose.
  4. Madrasa di Ben Youssef, l’antica scuola coranica che, per molto tempo, è stata la più importante scuola teologica del Nord Africa.
  5. Giardini Majorelle, i giardini amati da Yves Saint Laurent, sono di una bellezza da togliere il fiato.

La prima mattina, subito dopo colazione, mi sono letteralmente immersa nel souk.
In questo enorme mercato vieni immediatamente avvolto nella sua atmosfera fuori dal tempo e cominci a vagare attratto da mille colori e rumori e luccichii.
Puoi trovare qualsiasi cosa: dalle montagne di spezie ai tessuti sgargianti, dalle babbucce di qualsiasi tonalità ai gioielli di ogni forma e alle suppellettili di ogni foggia e materiale.

Marrakech - souk
Souk di Marrakech © Mettersi in viaggio
Marrakech - L'Art du Bain
L’Art du Bain © Mettersi in viaggio

Io mi sono innamorata di un negozietto che vende bellissimi saponi artigianali, si chiama L’Art du Bain, è situato nel souk Sebbaghine ed è veramente un gioiellino.

Se ci capitate comprerete come me tonnellate di profumatissime saponette.

Ne troverete di tutti i tipi: alle spezie, al latte d’asina e di cammello, arricchite con oli essenziali e profumi di fiori.
Gli ingredienti sono naturali e di alta qualità e oltre ai saponi, ci sono anche dei bellissimi accessori per il bagno.

E poi il fantastico olio di argan: ne ho comprato uno aromatizzato ai fiori d’arancio che mi ha profumato e idratato la pelle per mesi, ma potete anche trovare l’olio puro, l’acqua di rose e numerosi scrub per il corpo.

Essendoci andata poco prima di Natale, ho risolto un bel po’ di regali.

 I giardini Majorelle

Quel blu così unico da diventare il bleu majorelle

Dovete assolutamente visitare questi giardini. Avete presente i quadri di Matisse? Ecco, nei giardini Majorelle si ritrovano gli stessi colori accesi. In particolare quel blu, come ho letto su un articolo qualche tempo fa “quel blu così unico da diventare il bleu majorelle”, vi lascerà a bocca aperta.

giardini majorelle
GIardini Majorelle © Mettersi in viaggio

Si entra in un altro mondo, un’oasi di pace lontana anni luce dal caos del souk. Sarete circondati da piante che provengono da tutti i cinque continenti e passeggerete estasiati con il solo rumore dell’acqua che scorre nei piccoli ruscelli. E ad ogni angolo macchie di blu e giallo intensissimi.

Non a caso Yves Saint Laurent ne  rimase affascinato, tanto da acquistare tutto il complesso e da volere che le sue ceneri fossero disperse tra le sue rose.

In giro per Marrakech

Il tempo non è stato particolarmente clemente. Sono andata a Marrakech in dicembre e, oltre a fare un discreto freddo la sera, ha pure piovuto, per fortuna non tutto il tempo.

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Marrakech © Mettersi in viaggio

Questo però non mi ha impedito di girare in lungo e in largo, esplorando gli infiniti vicoletti e gli angolini nascosti. Quando la pioggia si faceva un po’ insistente, allora era il momento di un tè alla menta o di un po’ di relax all’hammam

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Cicogna © Mettersi in viaggio

E poi le cicogne che fanno i nidi un po’ ovunque. Arrivano in Marocco durante la migrazione, ma a volte decidono di fermarsi, forse affascinate anche loro dalla città imperiale. Si possono scorgere dalla terrazza del ristorante Nid’Cigogne, ma basta anche alzare la testa per vederle accovacciate nei loro nidi oppure volteggiare nel cielo.

Ma quanto sono belle?

Questo è il mio consiglio per visitare la città: camminate senza una meta, esplorate con rispetto  e immergetevi in quell’atmosfera così particolare.

Dove ho dormito a Marrakech

Il riad Snan 13 (http://www.riadsnan13.com/it) dove ho dormito merita una speciale menzione. Non solo per la bellezza del posto, una vera bomboniera curata in ogni dettaglio, ma per la totale gentilezza, professionalità e disponibilità di Xavier, uno dei proprietari.

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Riad Snan 13 © Mettersi in viaggio

Un addetto è venuto a prenderci in aeroporto al nostro arrivo e in pochi minuti siamo arrivate in questo posto a dir poco incantato. Appena entrati si sente subito un meraviglioso profumo di fiori e un corridoio bianco, illuminato da lampade in stile marocchino, porta verso la corte principale. Il riad è molto piccolo, ci sono solo 6 stanze, tutte bellissime ed arredate con stile ed eleganza.

La nostra era la più grande (Lalla Samia). Sul letto ogni giorno c’erano petali di rosa e delle ciotole di rose fresche ornavano delle nicchie nella stanza. Il bagno è bellissimo: tutto in tadelakt (una tecnica decorativa artigianale marocchina), secondo la tradizione di Marrakech, con una doccia fantastica e dei prodotti da bagno buonissimi.

La prima sera abbiamo cenato al riad: cena ottima con tajine e antipastini tipici e una meravigliosa crepe per finire. Le colazioni sono altrettanto ottime ed abbondanti con spremute fresche, frutta, omelettes, pane e marmellata.

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Marrakech © Mettersi in viaggio

Ma a parte la bellezza del posto e la bontà dei pasti è l’accoglienza la cosa che più mi ha colpita. Xavier è stato sempre disponibilissimo prenotandoci hammam e ristoranti, prestandoci ombrelli (sì… purtroppo ha piovuto), accompagnandoci in giro per il souk e mostrandoci angolini incantati e meno conosciuti. Insomma non ci ha fatto sentire clienti, ma amici in visita.

There are 2 comments for this article
  1. Giordana Querceto Agosto 3, 2018 11:21 am

    il consiglio di questo Riad mi entusiasma! spero di andarci l´anno prossimo! Grazie!

    • Polly Agosto 3, 2018 11:26 am

      Ti assicuro che è stupendo!

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