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Del Sudafrica e del perché me ne sono innamorata

Il Sudafrica in realtà non mi ha rapita immediatamente. La prima volta non ne sono rimasta folgorata ed è servito un secondo, inaspettato, viaggio perché scattasse la scintilla.
Tanto che, alla fine, quest’anno ce ne sarà un terzo con tutta la mia famiglia.

A volte la gente si stupisce quando dico che parto per il Sudafrica con i miei genitori anziani e i miei nipotini, che noleggio una macchina e che sì, guiderò io.

Ma ti fidi? Non è pericoloso? Ma le strade come sono?

Ebbene sì, mi fido: il Sudafrica non è per nulla pericoloso se si viaggia con coscienza e le strade e tutte le infrastrutture in generale, sono ottime.

Ovviamente non è per questo che me ne sono innamorata.
Me ne sono innamorata perché è come fare un viaggio attraverso tanti continenti, perché è Africa, ma è anche molto di più.
Perché dai leoni nella savana ti ritrovi in mezzo ai pinguini e passi dalle spiagge sterminate della Garden Route alle scogliere a picco sull’oceano. Perché è oceano atlantico, ma anche oceano indiano, è metropoli e tribù insieme, è contrasto, ma anche integrazione.

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Sudafrica © Mettersi in viaggio

Le cose che mi hanno fatto innamorare del Sudafrica

Cape Town
La città inserita in uno dei contesti geografici più belli del mondo, dominata dalla suggestiva Table Mountain. 

I pinguini di Boulder’s Beach
A pochi chilometri da Cape Town c’è questa colonia di pinguini africani che si possono osservare attraverso un percorso di passerelle di legno. Tanto piccoli e simpatici quanto rumorosi, sono chiamati jackass (asino): il loro verso infatti assomiglia al raglio di un asino.

La penisola del capo di Buona Speranza
Il cartello che indica che sei proprio lì, in quel luogo simbolico, un finis terrae dove l’oceano mostra tutta la sua potenza e dove, secondo la leggenda, viaggia per l’eternità l’Olandese volante.

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Balena a Hermanus © Mettersi in viaggio

Vedere le balene a Hermanus
Da giugno a novembre Hermanus è il posto perfetto per ammirare questi enormi cetacei. Il viaggio in barca per avvistarle non è dei più tranquilli, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena.

La De Hoop Nature Preserve
Circa cinquanta chilometri di sterrato in mezzo al nulla per ritrovarsi in un posto surreale, circondati da bianchissime dune di sabbia.
In fondo alle dune l’oceano dove si può avvistare lo spruzzo di una balena in lontananza.

Gli ippopotami che sbadigliano
L’estuario di St. Lucia è il posto migliore per avvistare gli ippopotami e la cosa più simpatica, non sto scherzando, è vederli sbadigliare. 

Robben Island e la triste memoria dell’apartheid
Una meta imprescindibile è Robben Island, dove Nelson Mandela è stato incarcerato in una minuscola cella per diciannove anni. La visita del carcere simbolo dell’apartheid viene condotta dagli ex detenuti: un momento per riflettere sul passato recente di questo paese.

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Cucciolo di ghepardo nel Kruger © Mettersi in viaggio

Le Winelands
Appena fuori Cape Town vi ritroverete in questa regione costellata di splendide tenute vinicole immerse nella natura e circondate da vigneti dove potrete rilassarvi degustando dell’ottimo vino.

Il Kruger National Park
Visitare il Kruger è uno dei motivi che mi ha spinto ad un viaggio in Sudafrica, anzi, il motivo. È difficile descrivere le emozioni che si provano quando si scorgono i primi animali oppure di fronte alla maestosità dei tramonti e dei cieli stellati africani.

There are 2 comments for this article
  1. Nicoletta Marzo 21, 2018 10:53 am

    Bellissimo articolo, ora davvero non vedo l’ora di partire!!!

    • Polly Marzo 21, 2018 11:15 am

      Grazie! Vedrai che il Sudafrica non ti deluderà.

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